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Gli accertamenti sono ancora in corso, per ora si inseguono molte voci. Di certo c’è il luogo: una casa in via Imperiale a Mirandola, dall’altra parte della statale 12 rispetto al capannone di Tigotà. Qui, nella loro casa, due anziani, Pietro Casari e Vincenza Giannini. sono stati trovati morti. Siamo intorno alle 19.30 della sera di giovedì 15 ottobre. Ambulanza e Vigili del Fuoco sono giunti tempestivamente sul posto, poi l’intervento di Polizia e Carabinieri.
Nel giro di 3 ore lo spazio davanti al passo che conduce alla porta di casa dei due sfortunati viene occupato da forze dell’ordine, vicini di casa e curiosi. Più di 50 le persone assiepate davanti al vicoletto. L’ipotesi è quella di un duplice omicidio: si dice che la coppi... |
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Il Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale è il punto di partenza e di riferimento per affrontare la sicurezza sul lavoro, in particolare nell’edilizia. Misurare per controllare chi entra ed esce dai cantieri con anche le adeguate tecnologie come il badge elettronico, facendo tesoro delle esperienze già attive sul territorio regionale e nazionale. E poi l’urgenza di accrescere il numero degli ispettori che controllano la regolarità dei luoghi di lavoro. E infine, rafforzare una formazione di qualità quale elemento essenziale e propedeutico prima accedere nei cantieri, soprattutto per i lavoratori stranieri. Sono queste le richieste delle forze sindacali regionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil che oggi hanno partecip... |
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«550 milioni per Baggiovara, ma quali conseguenze per gli ospedali di Mirandola, Carpi, Sassuolo, Vignola e Pavullo? La Regione chiarisca se aumenteranno i servizi oppure se verranno semplicemente trasferiti. Il futuro del Pronto Soccorso del Policlinico è il primo grande interrogativo del progetto da 550 milioni di euro annunciato per Baggiovara. Il sindaco Mezzetti assicura che resterà in via del Pozzo, ma non chiarisce quali reparti e specialità continueranno a sostenerne l’attività. Un Pronto Soccorso senza alle spalle un ospedale adeguatamente attrezzato, con specialisti, sale operatorie, diagnostica e posti letto, rischia di diventare una struttura monca, incapace di garantire una risposta completa alle emergenze. Non basta manten... |
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Sabato 17 ottobre, la fontana del Graziosi in largo Garibaldi si illumina di rosso e viola per sensibilizzare sul tema |
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Martedì 20 ottobre 2026 dalle 20 alle 22 un confronto tra genitori sull'educazione digitale in famiglia |
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Dallo studio nazionale condotto da ANAAO alle ricerche tra i professionisti dell’AUSL e dell’AOU di Modena, emergono preoccupazioni su medici e dirigenti sanitari che abbandonano il Servizio sanitario pubblico. La mancanza di soddisfazione per le condizioni di lavoro e le prospettive di riorganizzazione a livello provinciale sono all’origine di questo fenomeno. ANAAO Modena ha presentato i risultati di un’indagine condotta tra i membri delle AUSL e AOU, richiedendo di partecipare ai tavoli della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (CTSS).
In Emilia-Romagna, il numero di medici è cresciuto di oltre il 15% rispetto al 2015. Tuttavia, nello stesso periodo, le dimissioni volontarie sono triplicate. Questo paradosso è stato messo in luc... |
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Questa mattina, in municipio, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha consegnato la medaglia con l’effigie della Bonissima a Massimo Frascà, sovrintendente di Polizia penitenziaria in servizio alla Casa circondariale Sant’Anna, che il 2 marzo 2025, durante il Carnevale di Piumazzo, intervenne per soccorrere un bambino di sette anni che stava soffocando.
Nato a Catanzaro e residente a Modena, Frascà si trovava alla manifestazione in abiti civili quando si accorse che il bambino, mentre mangiava una caramella, stava soffocando. Non esitò a intervenire e, grazie alla manovra di Heimlich, eseguita per tre volte, riuscì a liberare le vie respiratorie del piccolo, che poté così riprendersi.
Il sindaco ha ringraziato Frascà per il suo gesto, so... |
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Lo scorso 28 settembre, la Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Spagnola, il Servizio Centrale Operativo e il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti di un latitante di 46 anni. Su quest’uomo pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica nel febbraio 2026.
L’inchiesta, condotta nell’ambito del progetto Wanted, promosso dal Servizio Centrale Operativo insieme alle Squadre Mobili territoriali e volto alla cattura dei latitanti, ha portato all’individuazione del 46enne a Barcellona. L’uomo si nascondeva nella città catalana utilizzando documenti spagnoli falsi, mantenendo comunque i contatti con la famiglia tramite un intermediario ... |
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Il sindaco Mezzetti ha conferito il riconoscimento al sovrintendente di polizia penitenziaria. Decisivo il suo intervento durante il Carnevale di Piumazzo |



















